giovedì 27 ottobre 2011

Rotonda su via Eremo e cordoli per mettere in sicurezza Cento Croci

PINO TOR. Il Comune ha lanciato ieri, giovedì, il bando di gara per risolvere i pericolosi incroci tra la provinciale 5 e gli innesti ravvicinati con le vie Eremo e Cento Croci: l’area verrà radicalmente cambiata ricavando una rotonda stradale su via Eremo e ampliando lo sbocco di via Cento Croci.


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lunedì 3 ottobre 2011

Schianto nel traforo. Gravi tre ragazzi sinti

PINO TOR. Un sorpasso azzardato e l’alta velocità che fanno perdere il controllo dell’auto al condicente? Oppure la guida in stato di ebbrezza, oppure entrambe le cose. Sono ancora in corso gli accertamenti che porteranno a chiarire le cause dell’incidente avvenuto ieri, lunedì, verso le 8 sotto il traforo di Pino Torinese. Unico fatto certo, per il momento, è che tre ragazzi sinti si trovano in prognosi riservata: Rocco Metellica di 25 anni, Denise Quarantino di 23 e Romana Anello di 25.


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lunedì 26 settembre 2011

Piu' elezioni per lavorare

PINO TOR. «Per settimane hanno offerto i caffé e fatto la spesa da noi. Poi, dopo, il voto, i politici di Pino sono scomparsi. Ma noi un’idea ce l’abbiamo...». E’ una provocazione, ma Francesco De Rosa e Luca Uccisela dicono di volerla scrivere lo stesso al Presidente Napolitano: indire elezioni ogni sei mesi e così diventare non solo il “paese delle stelle”, ma soprattutto il “paese della campagna elettorale continua”. «Vogliamo eleggere il sindaco due volte all’anno, così abbiamo lavoro garantito tutto l’anno: il movimento dei candidati all’interno delle nostre attività garantisce fatturato e allegria», esclamano i gestori del Bar Buscè e del Buteghin, entrambi in via Roma.


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giovedì 15 settembre 2011

Assalto al centro commerciale in cerca di sconti

PINO TOR. Più o meno è successo come a Londra, quando scatta l’“ora X” e Harrod’s apre le porte il primo giorno dei saldi: un vero assalto di clienti affamati di offerte speciali. Così, giovedì scorso, la regionale 10 è stata assediata in concomitanza con l’apertura del supermercato Pam, del bricocenter Prealpina e di quattro altri esercizi commerciali. Saturo in un amen il parcheggio da 320 posti, ricerca affannosa di un posto all’esterno (con i pendolari rallentati tra sorpresa e arrabbiatura) e direttori vendite gongolanti. L’ondata dà le dimensioni dell’aspettativa creata dall’operazione che ha trasformato le ex Officine Favretto negli ultimi due anni. Passato il fine settimana, la marea si abbassa e Carlo Rosso guarda in strada con un po’ di sollievo: «Il flusso si è normalizzato e anche la circolazione ne ha tratto vantaggio - osserva il direttore del Pam - Possiamo dire comunque di essere fin qui molto soddisfatti per il movimento dei clienti e per il fatturato». Il nuovo supermercato occupa una superficie di 2.350 metri quadri, divisa in 13 corsie che si affacciano su una barriera di 10 casse. A quali clienti guardate: solo a quelli della vicina collina, o anche verso Chieri e la pianura? «Il nostro è uno sguardo a 360°: vogliamo attirare clienti da tutto il circondario». Pam ha però fama di essere un po’ più caro, rispetto ai suoi concorrenti nella grande distribuzione: «Nel nostro caso non è vero. Per essere competitivi, abbiamo fatto rilevare tutti i prezzi dei principali punti vendita della zona, in modo da attestarci su un livello medio». Tra poche settimane vi troverete con un concorrente in più: la Supercoop di Chieri: «In realtà non è un vero e proprio concorrente “nuovo”, dato che a Chieri la Coop è sulla piazza da tempo - ribatte Rosso - In ogni caso, noi cercheremo di conquistare e mantenere la nostra fetta di clienti». Con le raccolte punti? «Quelle le fanno tutti, noi compresi. Ma il nostro strumento sarà un altro: avere sempre il miglior rapporto qualità-prezzo soprattutto sui prodotti freschi». Dirimpetto al Pam, anche il brico center Prealpina ha appena alzato la serranda: «E quella di Pino è davvero una novità», sottolinea Giulio Ron, amministratore delegato della Prealpina che, nel nord-ovest, ha oltre dieci punti vendita. Quale la particolarità dell’ultimo anello della vostra catena? «E’ diverso nell’immagine, nella presentazione dei prodotti, dà più spazio ai prodotti per la decorazione della casa e all’arredo. Le indicazioni che riceveremo dalla sede di Pino serviranno sia nella progettazione di nuovi punti vendita, sia per la ristrutturazione di quelli già esistenti». Anche per voi la concorrenza in zona è già agguerrita, senza contare il colosso Leroy Merlin a Moncalieri. Come la affronterete? «Sul piano tecnico, mettendo sui nostri scaffali prodotti che abbiano un giusto rapporto tra qualità e prezzo. Su quello dell’assistenza, mettendo a disposizione dei clienti addetti con una formazione tecnica oltre che commerciale». Al momento colpisce lo spazio relativamente ristretto che riservate al giardinaggio: come mai, dato che vi affacciate alla collina? «Il giardinaggio ha ritmi stagionali, come molti altri settori: per quel che lo riguarda siamo già a fine stagione - commenta Ron - Nell’arco dell’anno, perciò, ci sarà rotazione tra merceologie e spazi espositivi. In primavera, per esempio, lo spazio che adesso è dedicato alle stufe sarà occupato dalle macchine per la cura del verde».


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giovedì 1 settembre 2011

Al traguardo il superstore di Pino

PINO TOR. Aprirà i battenti alle 8,30 di giovedì 8 settembre il Superstore della Pam. E’ stato ricavato all’interno delle ex Officine Favretto, lungo la discesa dell’ex statale proprio al confine con Chieri. «E’ in fase di preparazione una serie di promozioni speciali per il lancio – introduce il project manager Marco Vianello – Il giorno prima, mercoledì, abbiamo previsto anche una piccola inaugurazione, che sarà però a invito e riservata alle autorità».


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giovedì 21 luglio 2011

Zucca rifonda il calcio a Pino. Scopo: conquistare i ragazzi

PINO TOR. La divisa sarà tutta bianca, come il Real Madrid. Presidente è Lele Zucca. E’ nato il Pino Calcio. Sulle ceneri del Pino Football Club, la nuova società si dà una missione difficile: voltare la pagina delle polemiche con le decine di famiglie che hanno portato via dal paese i loro ragazzini. Come? Riorganizzando le attività sul campo di calcio “Ferrini”, che il Comune finirà per affidargli.


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giovedì 7 luglio 2011

I medici battono la Regione. Non morira' il Gruppo di cura

PINO TOR. Sopravviverà anche al 31 dicembre il “gruppo di cure primarie” pinese. Il Tribunale amministrativo lo ha salvato in questi giorni dal colpo di mannaia, che ha provato a tirargli l’ex assessore regionale Caterina Ferrero. Però, la sentenza garantisce vita solo per il 2011. Dopo? «Andremo avanti, con o senza i soldi della Regione ». I “gruppi di cure primarie” in Piemonte sono 23. Sono medici di base che offrono un orario di visite prolungato, possibilità di terapia iniettiva, medicazioni in studio, prelievi per analisi, alcune visite di specialisti (cardiologo, pediatra, dietologo).


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