lunedì 28 novembre 2011

Vuole rubare il furgone Pinese in manette

PINO TOR. Scende dal furgone per fare una consegna e tre malviventi cercano di portarglielo via. Ma lui se ne accorge, e la fortuna lo assiste sotto forma di una pattuglia di carabinieri, che proprio in quel momento passa di lì. Così è finito in manette a San Mauro il pinese Riccardo Parisi, 52 anni, residente in via Traforo 13, insieme a Antonio Tantone, torinese di 29 anni, e Luca Berlingeri, trentenne di Settimo.


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giovedì 24 novembre 2011

Superera\' l\'anno di ritardo a Pino la casa pubblica per i disabili gravi

PINO TOR. Doveva essere completata alla fine dell’anno scorso, non lo sarà forse neanche alla fine di questo. E’ la casa per disabili gravi nell’ex Cottolengo di via Martini 16. «Alcuni ritardi sono giustificati, altri molto meno – ammette senza infierire il sindaco Andrea Biglia - Stiamo cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte perché, se dovessimo sollevare un contenzioso duro, rischieremmo di far fermare i lavori». L’operazione vuole ricavare una residenza di 360 metri quadrati al primo piano della manica sinistra della vecchia casa di riposo, dismessa ormai da un trentennio. Cinque stanze doppie, quattro bagni, soggiorno, sala da pranzo, cucina, deposito, lavanderia e locali di servizio per il personale. Otto posti letto occupati da disabili gravi, due tenuti liberi per eventuali emergenze. Gestione affidata e pagata dall’Asl.


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giovedì 10 novembre 2011

La funicolare franata puo\' rinascere dove si trova

PINO TOR. La cremagliera che collega l’area parcheggio al Planetario potrà essere ricostruita nella stessa posizione in cui ha funzionato per pochi mesi. Finché è stata colpita da una frana. Potrà restare lì, a patto di adottanre accorgimenti particolari per il drenaggio della falda acquifera sottostante. Dopo avere indagatio sui cause e responsabilità del cedimento, è giunta in municipio la perizia decisiva per decidere il destino del disgraziato impianto: «Pare che il letto di terra possa tenere, se si permetterà alla falda acquifera di drenare nel giusto modo», sintetizza il sindaco Andrea Biglia.


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giovedì 27 ottobre 2011

Rotonda su via Eremo e cordoli per mettere in sicurezza Cento Croci

PINO TOR. Il Comune ha lanciato ieri, giovedì, il bando di gara per risolvere i pericolosi incroci tra la provinciale 5 e gli innesti ravvicinati con le vie Eremo e Cento Croci: l’area verrà radicalmente cambiata ricavando una rotonda stradale su via Eremo e ampliando lo sbocco di via Cento Croci.


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lunedì 3 ottobre 2011

Schianto nel traforo. Gravi tre ragazzi sinti

PINO TOR. Un sorpasso azzardato e l’alta velocità che fanno perdere il controllo dell’auto al condicente? Oppure la guida in stato di ebbrezza, oppure entrambe le cose. Sono ancora in corso gli accertamenti che porteranno a chiarire le cause dell’incidente avvenuto ieri, lunedì, verso le 8 sotto il traforo di Pino Torinese. Unico fatto certo, per il momento, è che tre ragazzi sinti si trovano in prognosi riservata: Rocco Metellica di 25 anni, Denise Quarantino di 23 e Romana Anello di 25.


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lunedì 26 settembre 2011

Piu' elezioni per lavorare

PINO TOR. «Per settimane hanno offerto i caffé e fatto la spesa da noi. Poi, dopo, il voto, i politici di Pino sono scomparsi. Ma noi un’idea ce l’abbiamo...». E’ una provocazione, ma Francesco De Rosa e Luca Uccisela dicono di volerla scrivere lo stesso al Presidente Napolitano: indire elezioni ogni sei mesi e così diventare non solo il “paese delle stelle”, ma soprattutto il “paese della campagna elettorale continua”. «Vogliamo eleggere il sindaco due volte all’anno, così abbiamo lavoro garantito tutto l’anno: il movimento dei candidati all’interno delle nostre attività garantisce fatturato e allegria», esclamano i gestori del Bar Buscè e del Buteghin, entrambi in via Roma.


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giovedì 15 settembre 2011

Assalto al centro commerciale in cerca di sconti

PINO TOR. Più o meno è successo come a Londra, quando scatta l’“ora X” e Harrod’s apre le porte il primo giorno dei saldi: un vero assalto di clienti affamati di offerte speciali. Così, giovedì scorso, la regionale 10 è stata assediata in concomitanza con l’apertura del supermercato Pam, del bricocenter Prealpina e di quattro altri esercizi commerciali. Saturo in un amen il parcheggio da 320 posti, ricerca affannosa di un posto all’esterno (con i pendolari rallentati tra sorpresa e arrabbiatura) e direttori vendite gongolanti. L’ondata dà le dimensioni dell’aspettativa creata dall’operazione che ha trasformato le ex Officine Favretto negli ultimi due anni. Passato il fine settimana, la marea si abbassa e Carlo Rosso guarda in strada con un po’ di sollievo: «Il flusso si è normalizzato e anche la circolazione ne ha tratto vantaggio - osserva il direttore del Pam - Possiamo dire comunque di essere fin qui molto soddisfatti per il movimento dei clienti e per il fatturato». Il nuovo supermercato occupa una superficie di 2.350 metri quadri, divisa in 13 corsie che si affacciano su una barriera di 10 casse. A quali clienti guardate: solo a quelli della vicina collina, o anche verso Chieri e la pianura? «Il nostro è uno sguardo a 360°: vogliamo attirare clienti da tutto il circondario». Pam ha però fama di essere un po’ più caro, rispetto ai suoi concorrenti nella grande distribuzione: «Nel nostro caso non è vero. Per essere competitivi, abbiamo fatto rilevare tutti i prezzi dei principali punti vendita della zona, in modo da attestarci su un livello medio». Tra poche settimane vi troverete con un concorrente in più: la Supercoop di Chieri: «In realtà non è un vero e proprio concorrente “nuovo”, dato che a Chieri la Coop è sulla piazza da tempo - ribatte Rosso - In ogni caso, noi cercheremo di conquistare e mantenere la nostra fetta di clienti». Con le raccolte punti? «Quelle le fanno tutti, noi compresi. Ma il nostro strumento sarà un altro: avere sempre il miglior rapporto qualità-prezzo soprattutto sui prodotti freschi». Dirimpetto al Pam, anche il brico center Prealpina ha appena alzato la serranda: «E quella di Pino è davvero una novità», sottolinea Giulio Ron, amministratore delegato della Prealpina che, nel nord-ovest, ha oltre dieci punti vendita. Quale la particolarità dell’ultimo anello della vostra catena? «E’ diverso nell’immagine, nella presentazione dei prodotti, dà più spazio ai prodotti per la decorazione della casa e all’arredo. Le indicazioni che riceveremo dalla sede di Pino serviranno sia nella progettazione di nuovi punti vendita, sia per la ristrutturazione di quelli già esistenti». Anche per voi la concorrenza in zona è già agguerrita, senza contare il colosso Leroy Merlin a Moncalieri. Come la affronterete? «Sul piano tecnico, mettendo sui nostri scaffali prodotti che abbiano un giusto rapporto tra qualità e prezzo. Su quello dell’assistenza, mettendo a disposizione dei clienti addetti con una formazione tecnica oltre che commerciale». Al momento colpisce lo spazio relativamente ristretto che riservate al giardinaggio: come mai, dato che vi affacciate alla collina? «Il giardinaggio ha ritmi stagionali, come molti altri settori: per quel che lo riguarda siamo già a fine stagione - commenta Ron - Nell’arco dell’anno, perciò, ci sarà rotazione tra merceologie e spazi espositivi. In primavera, per esempio, lo spazio che adesso è dedicato alle stufe sarà occupato dalle macchine per la cura del verde».


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